Monastero di Hovannavank

Monastero di Hovannavank

Monastero di Hovannavank

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SpiritualitàStoria

A una trentina di chilometri da Erevan, Hovannavank domina il canyon del Kasakh e riunisce una chiesa primitiva e una cattedrale zakharide del XIII secolo.

Il monastero di Hovannavank si erge ai margini del canyon del fiume Kasakh, nel marz di Aragatsotn, a circa trenta chilometri a nord di Erevan. Questo complesso medievale combina una chiesa primitiva delle origini del cristianesimo armeno e una cattedrale zakharide del XIII secolo, il tutto protetto da antiche fortificazioni.

Perché visitare Hovannavank

Hovannavank interessa per vari motivi. È innanzitutto una testimonianza della stratificazione architettonica armena: vi si legge fianco a fianco una chiesa primitiva (Sourp Karapet), una cattedrale del XIII secolo (Katoghike) e un gavit zakharide. La scultura del portale del Katoghike, che illustra la parabola delle Vergini sagge e delle Vergini stolte, conta tra i bassorilievi narrativi più notevoli dell'arte medievale armena.

Il sito offre inoltre un paesaggio naturale suggestivo: il monastero è situato ai margini del canyon del Kasakh, e da qui si scorge il monte Aragats. Accoppiata a Saghmosavank, situata 5 km a nord e collegata da un antico sentiero, la visita forma un percorso coerente tra due complessi fondati dai medesimi committenti.

Storia del monastero

Secondo lo storico del XVII secolo Zakaria Kanakertsi, il sito risalirebbe al IV secolo, all'epoca della cristianizzazione dell'Arménia. La tradizione attribuisce la fondazione a San Gregorio l'Illuminatore, che avrebbe fatto costruire la chiesa Sourp Karapet per conservare reliquie di San Giovanni Battista. Questa attribuzione rientra nell'agiografia; il primo restauro documentato dalle fonti è menzionato nel 553, il che conferma una presenza religiosa antica nel sito.

L'insieme assume la sua forma attuale nel XIII secolo, durante il periodo zakharide. I principi Vatchutian fanno costruire il Katoghike e il gavit, e dotano il monastero di fortificazioni. Il sito subisce quindi vari terremoti: quello del 1679 danneggia gli edifici senza interromperne l'uso, poi il terremoto del 1918 distrugge il tamburo e la facciata meridionale del Katoghike.

Una campagna di restauro inizia nel 1982, sostenuta dalla diaspora armena. Il terremoto del 1988 causa nuovi danni; ogni pietra viene quindi inventariata per consentire una restituzione fedele. I lavori, interrotti nel 1991, riprendono nel 1999.

Cosa vedere sul sito

  • Il Katoghike: cattedrale principale del XIII secolo, riconoscibile per la sua cupola posata su un tamburo a dodici facce e per le sue cappelle d'angolo. Il suo portale occidentale reca il bassorilievo delle Vergini sagge e delle Vergini stolte.
  • Il gavit: costruito intorno al 1250, questo vestibolo liturgico presenta una cupola sostenuta da quattro pilastri e una rotonda a dodici colonne. Diversi khachkar (croci di pietra scolpite) vi sono inseriti.
  • Sourp Karapet: addossata al Katoghike, questa piccola chiesa a volta a botte, con muri rinforzati da pilastri e tetto in pietra, sarebbe la più antica del complesso, tradizionalmente datata al IV secolo.
  • Gli abords: resti di una cappella dei secoli IV-V, antiche fortificazioni e colonna commemorativa datata 1311 punteggiano la passeggiata intorno agli edifici.

Informazioni pratiche

Il monastero è aperto al pubblico per l'intera giornata e la visita è libera. Contate 45 minuti fino a 1h30 sul posto a seconda dell'interesse per l'architettura e il paesaggio del canyon. Come in qualsiasi luogo di culto armeno, è apprezzato un abbigliamento che copra le spalle; alle donne può essere offerto un foulard all'entrata. La fotografia è autorizzata all'esterno; all'interno, si pratica con discrezione, soprattutto in presenza di fedeli.

Nessun servizio di ristorazione è presente sul posto. Prevedete acqua e scarpe stabili, il terreno pavimentato e i margini del canyon essendo irregolari.

Quando andarvi

Il periodo più piacevole si estende da fine aprile a inizio ottobre. L'altopiano di Aragatsotn conosce inverni rigidi, con neve e temperature talvolta negative; la strada rimane praticabile ma il sito può essere innevato. In estate, le mattine e i tardi pomeriggi offrono la migliore luce sulle pietre di tufo e sulle gole del Kasakh. La primavera colora i margini del canyon, che rinverdiscono a maggio.

Come arrivarvi

Hovannavank si trova ai margini della comunità rurale di Ohanavan, 5 km a nord di Achtarak. Da Erevan, contate circa 40 minuti di viaggio.

  • In auto o taxi: opzione più diretta da Erevan via autostrada M1 poi strada di Ohanavan. Taxi e applicazioni tipo GG o Yandex servono il sito.
  • In marshrutka: minibus collegano Erevan ad Achtarak dalla stazione Kilikia. Da Achtarak, un taxi locale o un trasporto condiviso permette di raggiungere Ohanavan.
  • In escursione: Hovannavank è frequentemente combinato con Saghmosavank durante una mezza giornata da Erevan.

Nei dintorni

Saghmosavank, a 5 km a nord, condivide la medesima storia fondatrice e domina ugualmente il canyon del Kasakh: è il prolungamento naturale della visita, a piedi per l'antico sentiero o in auto. Achtarak, a 5 km a sud, ospita diverse chiese medievali e un vecchio ponte sul Kasakh. Proseguendo verso sud-ovest, si raggiunge il Monumento dell'alfabeto armeno, ai piedi del monte Aragats. Per un'altra visita monastica di riferimento, il monastero di Noravank, più a sud, offre un contrasto sorprendente con le sue scogliere ocra.

Preparare il proseguimento del viaggio

Hovannavank si inserisce naturalmente in un itinerario culturale e paesaggistico intorno a Erevan. Per costruire un soggiorno combinando monasteri, siti antichi e grandi paesaggi, consultate i nostri viaggi in Arménia.

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